Come aumentare la fertilità con la MELATONINA

MELATONINA – PRO E CONTRO. Il rimedio POST FERIE e contro L’INFERTILITA’

Cos’è la Melatonina

img1_scoperte.gifLa Melatonina è una sostanza naturale isolata da Lerner negli anni 50, il suo nome le è stato attribuito per la sua proprietà di indurre la maturazione dei cromatofori, in poche parole, delle cellule melanociti che trasportano il pigmento della colorazione. È presente in tutti gli essere viventi ed è utile a risolvere molti problemi di salute.

Viene secretata di notte da una ghiandola annessa al cervello chiamata pineale (conosciuta anche come epifisi) ed in minor misura da altri organi come retina, piastrine ed intestino.

Il nostro Orologio Biologico non è altro che una struttura situata in una parte del sistema nervoso centrale chiamata ipotalamo, che ha il compito sincronizzata proprio dalla ghiandola pineale di coordinare i ritmi dei diversi bisogni fisiologici con le modificazioni ambientali, come ad esempio la variazione del ciclo giorno-notte (luce-buio), presenza di eventi stressanti o agenti patogeni, ottimizzando le capacità adattative del nostro organismo. Tutto questo finalizzato esclusivamente alla difesa ed alla riproduzione della specie.

L’epifisi riesce a tradurre gli impulsi nervosi provenienti dall’ambiente esterno in un messaggio di tipo ormonale, rappresentato dalla produzione di melatonina. La secrezione di quest’ultima è stimolata dal buio ed inibita dalla luce, quindi col comparire dell’oscurità, la concentrazione di melatonina nel sangue aumenta rapidamente, raggiungendo il suo massimo intorno alle 2 e le 4 del mattino, per poi ridiscendere gradualmente col passare delle ore e l’avvicinarsi del giorno.

La melatonina è una molecola naturale “intelligente”, in quanto agisce solo quando è necessario, inoltre non è un farmaco, quindi è una sostanza priva di ogni controindicazione o effetti collaterali. La sua produzione decresce con l’invecchiare in quanto con l’aumento dell’età, la trasmissione di informazioni dalla pineale al sistema centrale dell’ipotalamo perderebbe capacità nel coordinamento dei bisogni fisiologici con la conseguente diminuzione della capacità di adattamento dell’organismo alle modificazioni ambientali e di conseguenza un aumento di suscettibilità dello stesso a diverse malattie degenerative quali infezioni, tumori ecc. Proprio per questo, alcuni studiosi ritengono che la riduzione dei suoi livelli di produzione è da imputare all’invecchiamento, in quanto il suo livello di secrezione diminuisce, al contrario, pertanto una somministrazione aggiunta di questa sostanza, si possa ritardare questo processo.

La melatonina è un potentissimo antiossidante, capace di rimuovere i radicali liberi, i quali contribuiscono all’invecchiamento attraverso i danni da essi causati alle cellule e di diminuirne la loro formazione, proprio per questo, spesso i trattamenti di melatonina vengono presi in considerazione per la cura di patologie diverse tra loro, a carico di tutti gli apparati dell’organismo.

Ovvio che a questo punto non bisogna partire per la tangente ed acquistare casse su casse di melatonina sperando sia un Elisir di lunga vita, ma è sempre bene consultare il proprio medico prima di iniziare una cura, proprio perchè possa valutarne un rapporto beneficio/rischio e possa avere nel vostro caso specifico.

Melatonina e Fertilità (FIV)

Una delle principali cause di infertilità femminile è la scarsa quantità di ovociti, può essere semplicemente causata da una sindrome dell’ovaio policistico e questo può causare una scarsa qualità degli ovuli, portando così a diverse problematiche come per esempio la possibilità che non avvenga una corretta divisione cellulare o che vengano a mancare alcuni cromosomi.

Il Word Congress of Fertility and Sterility di Monaco, ha presentato una nuova ricerca nel quale è stato dimostrato che una donna sottoposta ad un trattamento con ormone melatonina, può migliorare la qualità degli ovuli nella FIV (fecondazione in vitro).

I ricercatori, capeggiati dal professore Hiroshi Tamura, partendo dal presupposto noto che la melatonina possiede effetti antiossidanti, hanno supposto che la melatonina sia connessa alla riduzione degli agenti ossidanti stressanti, perchè hanno notato che quando la concentrazione di melatonina nei liquidi follicolari aumentava in modo naturale, il livello del 8-OhdG (agente ossidante indice di scarsa qualità degli ovuli) diminuiva.

Il team che lavora presso l’università Yamaguchi in Giappone, hanno sottoposto a un gruppo di donne che a causa dei loro oociti non sono rimaste incinte in seguito al trattamento di FIV, sono state successivamente divise in due gruppi. A 56 donne sono stati somministrati 3mg di melatonina prima dell’inizio del successivo ciclo di FIV, mentre a 59 di loro hanno iniziato un nuovo ciclo senza l’assunzione della sostanza.

Questo a fatto rilevare agli studiosi che la melatonina ha fatto aumentare in modo significativo la concentrazione di melatonina intrafollicolare e diminuito in maniera drastica quella del dannoso 8-Ohdg.

I risultati della ricerca hanno stabilito che il 50% degli ovuli delle donne che assumevano melatonina potevano essere fecondati con successo, mentre nell’altro gruppo il tasso di fecondazione ha raggiunto solo il 22.8%.

Questo studio deve essere ancora confermato, ma è stato il primo che ha trattato pazienti sterili con la melatonina e visti i risultati si continuerà sicuramente su questa strada per trovare una soluzione al problema in quanto i ROS hanno un effetto tossico sulla maturazione degli oociti e la melatonina potrebbe proteggerli.

Melatonina contro la Depressione

La depressione è una malattia molto seria, da non sottovalutare, difficile da estirpare, curata da Psicologi e specialisti del settore.

In Italia vi sono circa 4milioni di persone che soffrono esclusivamente di una branca di depressione più simile ad una sindrome ansioso-depressiva definita Depressione Stagionale e cioè persone sensibili al cambio di stagione, soprattutto dai mesi caldi ai mesi freddi, ed i sintomi riconoscibili possono essere: perdita del sonno, apatia, irritabilità, ansia, lieve bulimia, stanchezza e malessere generale

Visto il periodo in cui ci troviamo, trovo interessante parlare di questo argomento, molti di voi sono appena rientrati dalle ferie, altri lo sono in questo momento e qualche ritardatario come me sta preparando le ultime cose da mettere in valigia pronto per la partenza. In questo caso credo che non dovrebbe mancare una confezione di melatonina ad attenderci al rientro a casa.

Ovviamente la depressione vera e propria è tutt’altro che questo male stagionale, caratterizzato per la maggiore da una sensazione di disagio ed insofferenza. 1 italiano su 4 al rientro dalle ferie viene colpito da depressione stagionale e si sta diffondendo la cura a questa malattia proprio con la prescrizione di Melatonina.

Recenti studi hanno accertato che la melatonina protegge dall’invecchiamento, riequilibra i ritmi biologici, compreso il sonno, migliorandone la qualità andando a curare l’ipersonnia e l’insonnia, uno dei primi campanelli d’allarme della depressione stagionale.

L’ormone della melatonina viene usato per curare la “sindrome del viaggiatore” e cioè per rieducare il sonno, eliminando i disagi dovuti a chi cambia il fuso orario.

Se si accusano questi sintomi, la cosa importante è parlare col proprio medico, elencando i precisi stati d’animo percepiti e valutare con lui se una cura di melatonina possa essere la soluzione al problema, in quanto se si è già in cura con antidepressivi potrebbero verificarsi crisi di panico, pertanto è bene non sottovalutare il problema.

 

La Melatonina per la cura del sonno

La melatonina serve a normalizzare i ritmi del sonno, senza produrre dipendenza e senza avere effetti collaterali come al contrario potrebbero portare psicofarmaci

La dose di somministrazione e la durata ottimale del trattamento, non sono ancora del tutto chiari nemmeno agli specialisti, ma in linea di massima, per la cura del sonno sono consigliabili somministrazioni giornaliere che vanno da 0.1 a 10 milligrammi. L’assunzione della melatonina è consigliata tra le ore 22 e le 23, circa un’ora prima di coricarsi. Assolutamente da evitare l’assunzione mattutina, in quanto oltre ad essere inefficace, potrebbe portare a conseguenze nocive.

La durata della cura va solitamente dai 21 ai 28 giorni, intervallati successivamente da una settimana di sospensione.

Per quanto riguarda la “Sindrome da Jet lag” o del viaggiatore, è sufficiente assumere la melatonina circa un’ora prima di andare a letto una volta arrivati a destinazione, sia nel viaggio di andata, che in quello di ritorno.

Melatonina contro Tumori

Sono stati effettuati degli studi nel quale la melatonina può essere utilizzata producendo ottimi risultati anche per la terapia dei tumori.

A tal proposito, ricordo che mio madre 12 anni fa è stato uno dei primi a voler sperimentare su se stesso, una terapia che comprendesse l’utilizzo della melatonina per arrestare e ritardare il processo di distruzione cellulare del tumore.

Da un esperimento effettuato con 200 pazienti portatori di tumori in fasi avanzate intolleranti alle terapie convenzionali, oppure non più responsivi ad esse, hanno dimostrato che l’associazione di questo ormone con l’interleukina -2, un composto naturale prodotto dal sistema immunitario, aumenterebbe notevolmente l’attività antitumorale di questa sostanza.

Inoltre, l’affiancamento di melatonina all’interleukina -2, permetterebbe la riduzione di assunzione di quest’ultima, rendendo il trattamento immunoterapico più tollerante ed andrebbe a ridurre gli spiacevoli effetti collaterali ed indesiderati.

La melatonina andrebbe a stimolare il sistema immunitario avendo un effetto antineoplastico, proprio per questo viene utilizzato questo ormone per la cura anche i soggetti esposti a forti stress.

La melatonina, per la cura del cancro, deve essere vista esclusivamente come un aggiunta o un’integrazione ai trattamenti convenzionali, in quanto l’azione antitumorale di questa sostanza è il risultato di una serie di effetti biologici.

 

Effetti collaterali e controindicazioni

La melatonina non è un farmaco e non induce a dipendenza, pertanto non vi sono vere e proprie controindicazione, ma la legge della prudenza ne fa da padrone, quindi è sconsigliato l’uso di questa sostanza nei bambini, durante la gravidanza o l’allattamento, nei pazienti colpiti da malattie autoimmunitarie o gravi sindromi allergiche, ma comunque in ogni caso, attenersi ai consigli medici.

Uno degli effetti collaterali più grandi è la sonnolenza che potrebbe portare anche il giorno successivo, quindi è assolutamente da non prendere prima di mettersi alla guida o dalle persone che svolgono un lavoro pericoloso che possa mettere a rischio la sua incolumità e quella degli altri.

Tra gli effetti collaterali più comuni della malatonina, potrebbe esserci la tacchicardia, quindi sconsigliabile l’uso a chi assume farmaci per il cuore o per la modulazione dell’umore.

In casi minori, sono stati riscontrati anche effetti come: disturbi del movimento, ipertensione, ansia, irrequitezza, secchezza delle fauci, diminuzione della saliva, sete e crampi notturni, debolezza, svenimento, aumento del desiderio sessuale, variazione dell’umore, fenomeni infiammatori a livello cutaneo, pelle gialla e occhi gialli determinati da una variazione della composizione del sangue.

Attenzione: se i nuovi studi assocerebbero la melatonina alla fertilità per quanto riguarda la fecondazione in vitro, è da sottolineare che ve ne sono altri che vorrebbero utilizzare questo ormone nella contraccezione (il mio utilizzo di melatonina si conclude qui!), in quanto ha un effetto inibitorio sulla produzione ipofisaria di gonadopotropine, gli ormoni che controllano la funzionalità dell’ovaio e del testicolo. È attualmente in studio un nuovo contraccettivo che comprende alte dosi di melatonina associate ad un progestinico, che avrebbe meno effetti indesiderati della classica Pillola ed al contrario, avrebbe un effetto protettivo nei confronti del calcinoma mammario.

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