Maria, il primo caso di INSEMINAZIONE ETEROLOGA

avventoSono cresciuta con un educazione Cristiana. Sono passati gli anni e dopo aver ricevuto tutti i Sacramenti, tranne l’Unzione degli infermi, inizio a capire perché Dio si sia preso un po’ di rivincite contro di me.

La prima volta, quando avevo 16, 17 anni, ho iniziato ad attrarre la sua attenzione perché, dopo una settimana passata ad alzarmi alle 6 del mattino, la domenica preferivo rimanere a dormire un pò di più, piuttosto che alzarmi nuovamente presto per andare a Messa. La mia punizione sarebbe stata la sofferenza. Da lì a poco ho perso mio padre quando aveva solo 40 anni.

Perdere un padre a soli 19 anni compiuti da 1 mese, ti fa perdere tutto, anche la fede e ti fa condurre una vita dove l’unico piacere è provocare dolore, quindi rispondere male, fare soffrire le persone cara ed autolesionarmi. Fortunatamente questa parentesi di vita è durata solo 6 mesi. Dio mi stava già tenendo d’occhio, e mio padre dall’alto non poteva vedere ed accettare questa mia autodistruzione, così hanno pensato bene farmi conoscere l’uomo della mia vita, quello che mi avrebbe fatto rimettere la testa a posto. E così sia.

A seguito di un regalo del genere, è bastata una delusione ricevuta a farmi impazzire nuovamente e così nella mia giovane età ho commesso uno dei miei primi Peccati,  ma il buon Dio, visto il mio pentimento, ha pensato bene di perdonarmi ed automaticamente ha fatto in modo che lo facesse anche il mio uomo. La mia punizione sarebbe stata quella di essere sana, ma di non riuscire a concepire.

Su una cosa così importante, dopo che mio padre ci aveva messo la  faccia garantendo per me, mettendoci una mano sul fuoco e finendo per bruciarsela, ha preferito non intromettersi più… e lasciare il corso delle cose così come erano.

Dio è Dio, un uomo che perdona è un uomo che ama e per questo andava Sposato.

Con il corso fidanzati ho avuto dopo anni un riavvicinamento alla Fede, qualcosa di più grande esisteva, ma sicuramente poco centrava con la Chiesa e con le favolette che volevano farci credere. nonostante tutto, siamo risultati buoni cristiani e ci fanno celebrare il matrimonio in chiesa innanzi a Dio. La mia punizione sarebbe stata quella di avere la maledizione da parte della famiglia di mio padre che disapprovava la nostra unione in quanto avevo scelto di farmi accompagnare all’altare da uno Zio Speciale e non dal fratello di mio padre che niente aveva mai fatto per me, ma che “la Geennte” avrebbe mormoriato.

Ovviamente le punizioni andavano ad accumularsi, una non diminuiva o eliminava l’effetto di quella precedente e così, nonostante la nostra unione fosse stata approvata da Dio, le mie punizioni pesavano ed incombevano su di noi e nel giro di qualche anno ci siamo separati, senza sapere entrambi che fine avesse fatto il nostro forte amore da favola. La mia punizione il completo disinteressamento di Dio nei miei confronti e la riconferma delle punizioni precedenti.

Tutto questo preambolo per arrivare alla mia prossima punizione: la Scomunica. Non dovuta alla richiesta di divorzio, perché ancora non l’abbiamo fatta, non dovuta nemmeno alla rabbia provata quando ho saputo che il mio ex aveva avuto una bambina, ma semmai guadagnata grazie alla mia saggia decisione di intraprendere una strada alternativa al concepimento, quella della Fecondazione Assistita.

Ora, va bene la regola che se infrangi un Sacramento fai Peccato ed il Peccato può essere perdonato solo attraverso la Confessione e la successiva Penitenza. Va bene pure la regolina che se decido di Separare ciò che Dio ha unito in Matrimonio, ci può stare che mi fai nuovamente entrare nella tua Casa, ma mi obblighi a non ricevere il corpo di Cristo. Accetto anche che mi imponga di non entrare più nella Casa del Signore se una volta divorziata, io possa decidere di risposarmi (ovviamente solo in comune). Posso anche comprendere ed essere d’accordo o meno sulla posizione dell’aborto, della pena di morte o dell’eutanasia… ma vi prego, non toccatemi la Fecondazione Assistita!

In un incontro con L’Associazione dei Medici cattolici Italiani, avvenuto a Novembre 2014, Papa Francesco si rivolgeva ai dottori dicendo: “La vostra opera vuole testimoniare con la parola e con l’esempio che la vita umana è sempre sacra, valida ed inviolabile, e come tale va amata, difesa e curata.  Il pensiero dominante propone a volte una ‘falsa compassione’: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia, una conquista scientifica ‘produrre’ un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono; o usare vite umane come cavie di laboratorio per salvarne presumibilmente altre. La compassione evangelica invece è quella che accompagna nel momento del bisogno, cioè quella del Buon Samaritano, che ‘vede’, ‘ha compassione’, si avvicina e offre aiuto concreto”.

L’aiuto concreto di cui io ho bisogno non è ovviamente una pacca sulla spalla, una compassione o la recita di una preghiera. Probabilmente gli uomini di chiesa dovrebbero fermarsi un attimo a capire che probabilmente il Signore Dio non è poi così contrario alla Procreazione Assistita, visto che Lui stesso ha fatto da Donatore Esterno alla Fecondazione Assistita di Maria.

Al posto dello Spirito Santo, si sarebbe potuto concepire in tantissimi altri modi il nostro Salvatore Gesù, visto che dalla Chiesa, il rapporto sessuale nel matrimonio è visto esclusivamente come mezzo al fine unico di concepimento e non a scopo di piacere, ma tutto questo avrebbe portato la Madonna a commettere un peccato originale come l’adulterio, in quanto non ancora conviventi, ma già promessa sposa al povero falegname Giuseppe, che a quel punto, oltre a mazziato, sarebbe risultato anche cornuto.

Proprio per non sminuire ulteriormente l’unico vero innocente di questa storia, Dio ha scelto di procedere direttamente con il trasferimento  nel grembo materno (utero) di Maria, di un campione di sperma di Dio (donatore esterno alla coppia), ricorrendo così, attraverso la prima INSEMINAZIONE INTRAUTERINA ETEROLOGA della storia, meglio conosciuta come Spirito Santo.

(Ovviamente tutto ciò fa parte di una mia interpretazione privata con una rilettura in chiave ironica, simpatica e moderna di uno dei passi fondamentali del credo cattolico e non vuole assolutamente andare ad intaccare o modificare credenze, non vuole avere fini di conflitti culturali o religiosi o insinuazioni offensive su quanto è già giustamente spiegato nelle Sacre Scritture. Se ciò che ho scritto dovesse in qualche modo offendere la dignità o infrangere in qualche modo la cultura ed il popolo credente, sono aperta alla comunicazione, al reciproco scambio di idee anche tramite contatti ed infine all’eventuale rimozione del post.)

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4 pensieri su “Maria, il primo caso di INSEMINAZIONE ETEROLOGA

  1. Ciao cara, bellissimo post. Potrei stare ore ed ore a parlare di questi argomenti, comunque mi sembra che la pensiamo più o meno allo stesso modo. Io mi sono allontanata dalla Chiesa un po’ di anni fa per due motivi: le dichiarazioni della suddetta su alcuni argomenti che mi stanno a cuore, come le coppie omosessuali, la pma e il rispetto per gli animali, e l’ipocrisia dei cattobigotti. Anche per questo ho deciso di sposarmi solo in comune, nonostante sia sempre stata credente. Un paio d’anni fa io e Marito siamo tornati in chiesa, e abbiamo conosciuto un prete molto diverso dai preti bigotti che tutti conosciamo. E abbiamo deciso di farci sposare da lui e di fargli battezzare Roberto (è lui il prete che ora sta male, ecco perché vogliamo aspettare lui e non abbiamo accettato il sostituto!).
    Per quanto riguarda l’aborto, anche io sono contraria, ma non amo il modo di manifestare dei pro-life e il loro modo di “confrontarsi” con le donne che prendono questa decisione.
    La PMA…La Chiesa è contraria, per via degli embrioni che vengono creati e muoiono durante il processo. La Chiesa dice che chi è sterile dovrebbe accettare la sua condizione e portare la sua croce… Beh, allora lo stesso dovrebbe valere per mooolti altri casi nella vita (malattie gravi, ecc.). Chi non ci passa non può capire. Oltre alla Chiesa, ciò che mi infastidisce è il giudizio dei cattobigotti che, evidentemente, non sanno pensare con la propria mente/coscienza (e con la propria empatia) e prendono per oro colato qualsiasi cosa dica il Papa (peccato che ogni Papa dica una cosa diversa su vari argomenti… Ma va beh).
    Nonostante tutto, io ho una fede che reputo abbastanza forte, e spero davvero di riuscire a mantenerla. Fede non tanto nella Chiesa, quanto in Dio.

    Questo è il mio pensiero sulla Chiesa… Per quanto riguarda te… Io non credo che tu abbia ricevuto alcuna “punizione” nella tua vita, anche se capisco perché lo dici e anch’io tante volte ho pensato lo stesso. Anch’io tante volte mi sono sentita “punita” e, non so per quale assurdo ragionamento che avveniva nella mi mente, io stessa mi “punivo” (ho sofferto di autolesionismo per anni e, sinceramente, non so se ne sono uscita davvero).

    Ma non abbiamo fatto nulla per essere “punite”.

    Io credo che il Signore sia ben felice che Robertino sia nato e credo che sarà felice per e benedirà anche il tuo bimbo, pma o no non importa! Un bacio

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    • Amica mia, quello che hai scritto sembra essere uscito dalla mia testa. Stesse precise idee, su tutto. Capisco cosa intendi quando dici di aver trovato un prete speciale, ed è giusto che sia lui ad unirvi in matrimonio, ma soprattutto a battezzare il piccolo Robertino.
      Non credo che un figlio desiderato non debba essere considerato un dono, come te vedo il progresso scientifico come un fine al miglioramento della nostra vita, sia nelle malattie gravi, sia nella ricerca, sia e soprattutto nella possibilità di regalare la possibilità anche a mamme differentemente fertili a procreare. Non credo che una mamma che riesca a concepire un figlio naturalmente e successivamente lo uccide, sia da considerarsi migliore e quindi con più diritti di una mamma Pma che per realizzare il sogno di portare in grembo il frutto dell’amore suo e di suo marito debba rivolgersi alla medicina.
      Non credo che Dio sia contrario a queste cose e mi fa rabbia che certe persone fortunate, quindi con un paio di figli a carico, debbano permettersi di giudicare chi come noi ha sofferto la consapevolezza per interi e lunghissimi anni di non riuscire a concepire, soprattutto chi come me, non ha nessunissimo problema o disfunzione e che l’infertilità è reputata “inspiegabile”.
      Grazie di cuore per la tua testimonianza. Un abbraccio!

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  2. Proprio qualche giorno fa parlavo con un’amica di questi aspetti della Fivet, io tendenzialmente laica, lei profondamente cattolica. Entrambe sorridevamo un po’ ricordando non solo Maria ma sua cugina, altro caso di “fecondazione” particolare, visto che Elisabetta era una vecchia praticamente sterile.. è curioso come all’origine della storia del Salvatore ci siano due gravidanze così importanti ed entrambe, direbbero oggi, “non naturali”… Ecco, rifletto: è come se Dio dicesse: io decido, io creo.
    E posso dirti che nel mio percorso per la fecondazione assistita, è proprio questa la sensazione costante che ho avuto: che Dio decide, Dio crea.
    Puoi essere perfetta, nell’età giusta, con tutte le ovaie funzionanti e le analisi perfette…e i medici ti diranno: è tutto perfetto ma.. MA.
    I figli non arrivano.
    Puoi fare stimolazioni su stimolazioni, produrre tanti bei follicoli, avere tutte le carte in regola e i medici ti diranno: hai risposto benissimo alla stimolazione ma.. MA.
    Ecco, quel “ma” è qualcosa che la scienza non potrà mai spiegare, è la Natura che decide, o Dio o come lo si voglia chiamare. La scienza e la medicina hanno fatto passi da giganti fino ad arrivare a poter coltivare gli embrioni fuori dall’utero ma.. tutto quello che accade poi, la medicina ancora non può controllarlo. E sono certa che non lo controllerà mai perchè è il meraviglioso mistero della vita.. che se qualche persona in più potesse viverlo così da vicino come noi.. forse sarebbero tutti un po’ più aperti.. e capirebbero che fare una fivet non vuol dire essere eretica. E, sinceramente, se pure lo fossimo.. ma non si dice che è Dio che deve giudicare?! 😉
    PS: e meno male che poi ci sono persone profondamente credenti come la mia amica che da quando ho iniziato il mio percorso, invece di dirmi che sono “contro natura”, recita per me ogni sera le sue preghiere…. Apprezzo e mi si riempie il cuore di speranza.

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    • Ciao Carissima! E’ vero, avere accanto delle persone credenti che in ogni occasione hanno sempre una buona parola ed una preghiera per i prossimo è il massimo! Pure io fortunatamente ho amiche che nei loro pensieri hanno sempre una buona parola anche per me…e anche se fa strano riempie davvero il cuore di gioia… forse dovrei iniziare pure io a ringraziare di ciò che ho e chiedere aiuto anche per il prossimo, più di quanto già non faccio.
      Come procede il tuo percorso? io sono rimasta un po’ in sordina ultimamente, spero davvero finalmente di essere pronta per iniziare l’ultima tappa, quella che mi porterà al transfer.
      Grazie per essere passata, spero di rileggerti molto presto!

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