Fecondazione in Vitro

Eseguito il Pick-Up, la fase successiva della Procreazione Medicalmente Assistita è la Fecondazione in Vitro degli ovociti prelevati.

Una volta prelevati e raccolti, gli ovociti vengono esaminati per valutarne immediatamente lo stadio di maturazione, in quanto, per poter essere fecondato correttamente, l’ovocita deve trovarsi in una precisa fase di maturazione chiamata METAFASE II. Quelli luteinizzati, cioè troppo maturi, non sono invece utilizzabili e scartati.

Gli ovociti idonei e maturati al punto giusto, vengono successivamente messi in incubazione per almeno 12 ore prima di procedere con la fecondazione.

A seguito del primo esame, gli ovociti vengono messi in un apposito liquido in coltura e successivamente incubati per almeno 3 ore a termostato a CO2.

In contemporanea, viene analizzato il contenuto del campione di spermatozoi che il partner maschile  ha provveduto a produrre tramite masturbazione. In caso di azoospermia, è possibile recuperare gli spermatozoi direttamente dai testicoli. Il liquido seminale esaminato per controllarne le qualità e successivamente prepararlo alla fecondazione. Quest’ultima fase varia a seconda della qualità degli spermatozoi.

Fecondazione degli ovociti in piastre mediante spermatozoi

A questo punto è possibile procedere con la fecondazione degli ovociti e viene eseguita in due procedure diverse a seconda della Tecnica di Fecondazione da applicare:

  • la FIVET : in questo caso ciascun ovocita raccolto viene messo in un’ apposita  provetta o piastra di coltura circondato da un campione di liquido seminale trattato alla  concentrazione di 100.000 – 500.000 spermatozoi per ovocita, ma tale concentrazione può variare in rapporto alla qualità del seme. Dopo 12/20 ore, le uova vengono controllate per verificare che sia avvenuta la fecondazione dell’ovocita da parte dello spermatozoo. Non verranno reimmessi nel corpo della donna prima che con la trasformazione si sia ottenuto uno Zigote.

 

  • la ICSI  : è l’inseminazione intracitoplasmatica degli spermatozoi. Questa tecnica viene utilizzata nei casi in cui il processo di fecondazione in vitro descritto per la Fivet non funziona correttamente e per qualche ragione gli ovociti non vengono fecondati. In poche parole, in questo caso, viene eseguita la microiniezione diretta di un singolo spermatozoo nel citoplasma dell’ovocita.

Le percentuali di fecondazione che si ottengono non sono mai del 100%, in media nelle donne più giovani più essere in media di un 70%, mentre in quelle meno giovani, il dato si abbassa notevolmente arrivando ad un 30%.

Con entrambe le procedure (Fivet e Icsi), dopo aver ottenuto la fecondazione, si procede con la coltivazione degli embrioni in laboratorio.

Gli embrioni ottenuti vengono monitorati e tenuti in osservazione giorno per giorno e vengono classificati a secondo della morfologia e delle capacità di divisione.

Vi è la possibilità che alcuni embrioni durante il processo possano terminare il loro sviluppo e saranno eliminati. Il controllo dell’avvenuta fecondazione avviene circa dopo 16/20 ore dall’incontro dei due gameti.

Se la fecondazione ha avuto successo, dentro l’ovocita saranno visibili i due pronuclei, quello femminile e quello maschile. Arrivati a questo punto si inizierà a parlare non più di ovocita, ma di zigote e sarà pronto per essere trasferito nuovamente in utero della donna.

E’ possibile procedere al trasferimento degli embrioni in diversi stadi, ma nella maggior parte dei casi, i Centri procedono al trasferimento al 2° o al 3° giorno dopo il pick-up (per esempio se il prelievo ovocitario è avvenuto di lunedì, il transfer verrà effettuato il mercoledì o il giovedì), quando raggiungono uno stadio di 4-6-8 cellule.

Se si opta per eseguire una Biopsia Embrionale, il transfer solitamente verrà eseguito il 4° giorno dopo il pick-up .

In alcuni casi si decide di arrivare a portare gli embrioni allo stadio di Blastocisti, in questa situazione, il transfer avverrà al 5° giorno dopo il pick-up.

Sviluppo Embrionale

Gli zigoti si sviluppano secondo un percorso ben preciso. Anzitutto i due pronuclei si fondono in un unico nucleo che conterrà 46 cromosomi, 23 dalla donna e 23 da parte dell’uomo. Una volta uniti, la nuova cellula formatasi comincia a dividersi con un ritmo intenso, che la porta in pochi giorni a superare il centinaio di cellule:

  • circa 48 ore dalla fecondazione, cioè al 2° giorno dopo il pick-up, l’embrione è formato da almeno 4 cellule

  • circa 72 ore dopo la fecondazione, pari al 3° giorno dopo il pick-up, l’embrione è formato da almeno 8 cellule; in questa fase lo zigote prende il nome di morula
  • al 4° giorno dopo la fecondazione l’embrione raggiunge lo stadio chiamato morula compatta: è formato da 16-32 cellule ed al suo interno inizia a formarsi la cavità blastocistica
  • al 5° giorno dopo la fecondazione l’embrione diventa finalmente una blastocisti. Le sue cellule, 32-64, smettono di essere totipotenti e iniziano a dividersi in uno strato esterno, che formerà la placenta, e in uno strato interno, dal quale si svilupperà l’embrione

Blastocisti

 

  • al 6°-7° giorno dopo la fecondazione la blastocisti inizia ad impiantarsi nell’utero. Un processo complesso e molto particolare del quale ancora oggi non si hanno studi certi sulla motivazione meccanica messa in moto dalla natura per affrontare questo procedimento che dura circa una settimana e quindi si conclude circa 14 giorni dopo la fecondazione.
  • A questo punto, Congratulazioni! La gravidanza è appena iniziata!
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