25 Maggio 2015 – il mio Pick-Up

celulas-madresSembrava davvero inarrivabile. Ne avevo sempre sentito solo parlare, ma per me che ero una pivellina è sempre stato così lontano il Pich-Up (Prelievo degli ovociti), quasi irraggiungibile, ed invece eccomi arrivata a quello che per tutti può sembrare un traguardo, ma che per me ha caratterizzato un nuovo inizio, quello del conto alla rovescia verso il prossimo step: il Transfer.

A Causa di un inizio di Iperstimolazione, i medici hanno preferito prelevarmi gli ovuli, fecondarli, congelarmi e nel prossimo ciclo completare il processo con lo scongelamento e il trasferimento in utero.

Ero sicuramente tesa ieri mattina, ho eseguito alla lettera tutta la preparazione che mi era stata indicata, leggendo qua e la sui vari blog, ho preparato un valigione con tanto di ciabatte, pigiama e prime necessità, che non sono servite a nulla (beata ignoranza da primo tentativo) e con Vesevo siamo partiti alle 7 per dirigerci verso il Centro, avendo la presunzione di evitare il traffico di punta della tangenziale, per arrivare all’appuntamento delle 7.30… Stranamente ieri mattina il Mondo si è fermato un attimo per permetterci di metterci 25 minuti ed arrivare anche in anticipo.

Davano brutto tempo le previsioni, ed invece ad accompagnarci c’era una splendida giornata di sole, alla radio i Negramaro, ma entrambi con poca voglia di parlare.

Arriviamo in accettazione e c’erano già molte coppie in attesa, alle 8 finalmente iniziano a chiamarci, io sono tra le prime 3, anche se nel frattempo che procedevamo con l’accettazione, avevano già chiamato dentro una ragazza che doveva fare ulteriori esami prima di procedere.

Ci fanno accomodare nella stanzetta nr 3… tristissima, poco accogliente, un po’ sgarrupata e dove manca una poltrona per permettere a tutte di accomodarci, ma poco importa, perché al momento la nostra testa era invasa da molti altri pensieri più importanti.

Le ragazze che erano in camera con me mi era già capitato di incrociarle durante i monitoraggi, una delle due era proprio seduta al mio fianco il venerdì mattina. Entrambe erano al secondo tentativo una lo aveva fatto a gennaio e l’altra a febbraio, una italiana, l’altra una splendida ragazza russa. Loro due vengono prelevate dall’infermiera nello stesso momento, a me tocca aspettare da sola con i miei pensieri fino a quando torna la ragazza che era entrata prima di tutte per fare degli accertamenti e con il volto distrutto dice che non è andata bene, quell’unico ovocita che aveva prodotto non era buona. Il suo sogno si interrompeva lì.

Mi ha confidato una serie di altri problemi della sua vita, io ho cercato di ascoltarla, consolarla per quel poco che sono riuscita e mi sono resa conto che infondo, il mio problema di iperstimolazione che non prevedeva il transfer a fresco era una cavolata.

Guardo il Cellulare e segna le 8.48, mando un messaggino a Vesevo per avvisarlo che la prossima sono io, ma in men che non si dica, l’infermiera torna per chiamarmi e mi accompagna a prendere posto su una barella in attesa del mio turno per entrare in sala operatoria. Nel frattempo mi fanno un prelievo e mi inseriscono la farfallina dove attaccano una flebo di sola acqua per idratarmi. Successivamente punturina di preanestesia e non so cosa c’era dentro, ma ho iniziato a ridere come una pazza, non chiedetemi perché, ma ad un certo punto mi sono accorta che avrei dovuto controllarmi per evitare di fare qualche figuraccia con le infermiere e le ostetriche che erano nella sala acconto.

Riesco a sentire la voce del Doc provenire dalla sala operatoria, non posso sbagliarmi è proprio lui, lo sento dare i numeri, infatti tra i discorsi delle infermiere provenire dalla sala accanto, mi arriva la conferma della sua presenza…. ah che bella voce… “3, 4…”, quasi più bella di quella di Giuliano che in filodiffusione cantava Meraviglioso, una delle canzoni simbolo della mia storia con Vesevo. Sospiro di sollievo…. c’era anche il Doc.

Poco dopo si accende la luce in sala operatoria, si apre la porta ed eccolo uscire, dice all’infermiera che arriva subito, va a fare un monitoraggio. Nel frattempo esce una delle mie compagne di stanza e fanno entrare la russa, finendo per spostarmi successivamente con tutto il letto al suo posto… perfetto, non si scappa, la prossima sono davvero io.

A ciclo continuo vedo che il posto liberato dal mio letto viene occupato con un altra ragazza ed anche a lei fanno la mia stessa procedura, prelievo, farfallina, flebo e pre anestesia…. anche lei è super spaventatissima, ma come essere altrimenti? Io nella mia fin troppa calma e lucidità non ero preoccupata, perché ormai il tempo per le preoccupazioni era finito.

Entrando in sala operatoria, mi accorgo di aver lasciato fuori la paura, sono calma, serena. In una salettina adiacente a luci spente, due uomini in camice, cuffia e mascherina lavorano, davanti a loro microscopi e non riesco a percepire nessun altra strumentazione. L’infermiera che affianca il letto al tavolo mi da l’ok, posso spostarmi e posizionare le gambe. Un bel ragazzo mi passa di fianco, vede che lo guardo, mi saluta e mi dice che lui è l’anestesista, benissimo, proprio di lui avevo bisogno, gli dico subito di calcare un po’ la mano con la dose perché a me non fa mai effetto, lui sorride, mi dice che dopo la puntura potrei sentire un po’ di male al braccio, nel frattempo vedo l’altro dottore, quello che presumo procederà con l’intervento. Lo saluto e lo ringrazio con gli occhi perché non credo di riuscire a fare altro, lui provvede ad alzarmi ed aggiustarmi il grambiulino, ma l’amico anestesista mi mette davanti agli occhi una bella mascherina dicendomi che si tratta di ossigeno… e ossigeno sia!

Mi risveglio dolorante con la testa sballottolare a destra e sinistra per via dei dolori… ma cosa era successo? Poteva essere già tutto finito?? era andata bene perché non avevo davvero sentito nulla, solo al risveglio si erano riaccesi i sensi e le ovaie e tutto il basso ventre mi doleva. L’infermiera mi mette una flebo di tachipirina, aspettano che finisca, mi staccano il tutto e mi riaccompagnano in camera, dove ad attendermi c’erano già le altre compagne che sonnecchiavano, ci salutiamo con un sorriso che voleva dire che ce l’avevamo fatta e ci stendiamo sulle poltrone letto, davvero molto comode e prendiamo sonno.

Ci risvegliano alle 12.30, ci invitano a rivestirci perché la cameretta serviva a due ragazze che avrebbero dovuto fare il transfer, nel frattempo ci portano i vassoi per il pranzo, le ragazze del transfer entrano e si cambiano.

Ingoiamo più in fretta possibile quello che ci troviamo davanti, nel frattempo ad una ad una ci chiamano per andare a parlare con la dottoressa per avere il responso finale sulla Pesca Miracolosa… la biondina italiana torna un po’ delusa perché ne hanno preso 1 solo, poi è la volta della russa, ed anch’essa rientra un po’ delusa per via dei suoi 4 ovuli sani e ci ripete subito come il marito le abbia fatto notare che la volta precedente ne avevano presi 5… cacchio che delicatezza! E poi finalmente chiamano me.

Arrivo dalla dottoressa e mi accorgo che manca Vesevo, si erano dimenticati di chiamarlo, così mi precipito io e lo vedo tutto felice di vedermi con in mano una busta della Mondadori che conteneva un libro nuovo per me, decisamente uno splendido regalo, ma in un attimo il corridoio finisce e ci troviamo davanti alla dottoressa, senza che abbia modo di ringraziarlo.

Direi che è andata bene, ne abbiamo presi 12, ma 11 sono buoni. Sono diversi, quindi  con alcuni possiamo provare ad ottenere delle blastocisti… non tutti però, prima che poi li perdiamo. La contatteremo giovedì, al massimo sabato, per farle sapere come è andata. Ora tra un paio di settimane contatti il Centro e fissi un CONSULTO ESAMI PER SCONGELAMENTO.”

To be continued…

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10 pensieri su “25 Maggio 2015 – il mio Pick-Up

  1. Aspettavo questo post con ansia da giorni!!!!
    Intanto benissimo per gli ovetti e soprattutto bravi loro visto il rischio di iperstimolo a non tentare il transfer adesso!!!
    Addirittura vi hanno dato il pranzo??? A noi no…… 🙂
    Dai che andrà tutto bene…….io e Miracolino siamo xxxxxxxxxxxx affinché i begli ovetti si fecondino tutti!!!!

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    • Amica Grazieeee!!! Soprattutto per avere dalla mia parte il tuo Miracolino! Oggi sto già meglio e il prossimo mese effettueremo il transfer… per ora non posso far altro che aspettare che mi chiamino per darmi solo buone notizie! sono felicissima, anche se devo aspettare un po’ di più per andare a prendere il mio Sogno! Sono stati davvero in gamba, devo ammetterlo che inizialmente ci sono rimasta molto male, ma sapere che la decisione è stata presa esclusivamente per il mio bene, ma soprattutto in previsione di una gravidanza… un abbraccio fortissimo!

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      • Capisco benissimo che tu ci sia rimasta male…quando fu di me e mi dissero che c’era questa possibilità anche io ci rimasi male….poi non c’era rischio iperstimolo e quindi trasferirono subito ma capisco bene cosa si prova….. Miracolino vuole tanti “cuginetti virtuali” e quindi non può non essere dalla tua parte!!! 🙂

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      • Grazieee, si è una sensazione davvero frustrante, ma poi fortunatamente si supera e si aspetta che arrivino buone notizie, per poi il mese prossimo procedere con il transfer… Un abbraccio speciale a Miracolino

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  2. Ehi ma com’è ‘sta storia del pranzo? Neanche a me l’hanno mai dato! XD
    Sono contenta che il pick up sia andato bene. Ora lascia che il tuo corpo si riprenda (se i dolori e il gonfiore dovessero peggiorare nei prossimi giorni chiama subito il centro, te lo dico perché ci sono passata dall’iperstimolo) e vedrai che il giorno del transfer arriverà in men che non si dica. Io e Robertino facciamo il tifo affinché i tuoi begli ovetti diventino dei bei bimbi! Comunque non preoccuparti se non dovessero fecondarsi tutti, e ricordati che ne basta uno!!!!

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    • ahahaha grazie amica! Che bello leggerti sapendo che in questi momenti hai altri pensieri per i preparativi… Grazie di cuore anche per il tifo di Robertino, mi ci vuole proprio, lo adoro quel cucciolo!
      Appena dico a Vesevo che a voi non hanno dato nemmeno il pranzo mi sgrida subito… io sempre a lamentarmi, che poi invece non era così male, al contrario mi hanno fatto scegliere tra 4 opzioni diverse… Alle dimissioni mi hanno consegnato un foglio dove era indicato che la mia giornata di Day Ospital era costata alla Regione Lombardia 2200€ circa… ovviamente non tutto di mangiare :D! Scherzi a parte, so benissimo che ne basta uno per regalarmi un sogno, ma se già è accompagnato dai futuri fratellini potrebbe essere un vero Miracolo… un abbraccio forte!

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  3. MA bene!!!!! 11 ovociti maturi vanno benissimo!!! Quindi li inseminano tutti da subito? O fanno metà e metà? Se vogliono arrivare a blasto proveranno a inseminarli tutti immagino… Facci sapere come è andata! Oggi è gioved`, ti hanno detto qualcosa?

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