20 Maggio 2015 – 7° Eco e Medaglie a Lavoro e Ricchezza

Chi non Lavora non fa l’Amore

[wallcoo_com]_vector_illustration_wallpaper_013Mai una frase fu più azzeccata di questa… e pensare che Celentano la scrisse e cantò nel 1970, 10 anni prima che io nascessi.

Le Medaglie guadagnate ieri, mi sono state concesse per due futili, ma altrettanto importanti motivi, la prima, quella di Cetrotide, è stata dedicata al Lavoro. Il Lavoro che è una manna dal cielo se lo si possiede, ma che in un percorso di PMA potrebbe essere un grande ostacolo, sia materiale che mentale. Il Lavoro al quale si fatica a dire la verità, che ci si assenta per motivi clinici, il Lavoro che solo a sentire parole come bambini o gravidanza già inizia storcere il naso.

Mi sono chiesta come faranno mai tutte le donne a chiedere permessi di qualche ora così ravvicinati? Probabilmente lavorano in grandi aziende dove come responsabili, non si hanno direttamente i titolari. Io ho iniziato la terapia l’8 di maggio e da quel giorno ad oggi non contando i sabati e domeniche, nei 9 giorni lavorativi, avrei dovuto assentarmi 7 mattinate e mi spiegate cosa avrei potuto dire per giustificarmi se non altro che la semplice verità?

Ora, se avessi avuto un contratto a termine, oppure se fossi in prova presso un azienda privata medio piccola, quasi probabilmente non mi avrebbero rinnovato il contratto per il semplice motivo che avrebbero dovuto affrontare una maternità e successivamente avere a che fare con una mamma lavoratrice. Probabilmente tutto sarebbe stato diverso se al posto di un Lavoro privato, avessi un pubblico impiego.

Io dopo 16 anni di lavoro, ho optato per un’aspettativa non retribuita. dannosa dal punto di vista economico, ma rassicurante dal punto di vista organizzativo/logistico, che mi ha permesso di prendere ogni visita, ogni appuntamento al centro con la più tranquillità possibile, senza dover combattere con ansia e stress, ma è sempre possibile?

Mamme e Donne PMA, Voi come avete fatto?

A questo punto non può che entrare in gioco la seconda Medaglia appuntatami ieri sera grazie al FOSTIMON, quella alla Ricchezza. Si perché in un momento di crisi economica come questo, la Ricchezza è sintomo di benessere, di tranquillità ed io in questo periodo ne ho proprio bisogno, visto che sia i Sette Nani che io, viviamo sulle spalle di Vesevo e oltre alle necessità di tutti i giorni, bisogna aggiungervi le spese, le bollette, il mutuo e chi più ne ha più ne metta. Fosse Vesevo un responsabile di chissà quale multisocietà, un’ imprenditore, un figlio di papà, un facoltoso dottore o specialista, non ci sarebbero stati assolutamente problemi, ma il mio buon e dolce Vesevo, non è altro che una formichina operaria, anch’esso vittima del sistema, ma pur sempre felice di avere un “lavoro sicuro” o quasi, perché come ci tiene a puntualizzare, ” Oggi come oggi, solo la Morte è sicura“.

Nessun problema ci siamo detti, tiriamo la cinghia in questi  4 mesi dove arriva una sola entrata, ma vediamo coronato il nostro sogno e così è stato. Sapevamo che sarebbe stato un percorso difficile, con tante salite e dispendioso, e per questo da brave formichine avevamo messo da parte qualche soldino ma adesso iniziamo a spaventarci perché davvero le spese stanno diventando insostenibili. Pertanto mi domando: una famiglia che sta peggio di noi, si perché nella nostra umiltà io mi considero ancora fortunata, come farebbe ad affrontare tutto?

Sia chiaro, io spendere fino all’ultimo soldino pur di vedere coronato questo sogno e ci stiamo riuscendo 🙂 (a finire i soldini), ma chi non avesse avuto liquidità, avrebbe richiesto un finanziamento?

Non ci vogliono milioni, ma serve comunque avere disponibilità, perché da Febbraio che abbiamo iniziato a fare le visite ad oggi, compresi costi per gli esami e la terapia (che non è ancora finita, ma che da lunedì solo di Cetrotide mi costa 62,14€ al giorno) siamo arrivati quasi a 2000€ (per saperne di più leggi I COSTI DELLA MIA FIVET).

Concludo augurandomi che queste due Medaglie possano portarmi tutta la Ricchezza ed il Lavoro di cui avrò bisogno in vita mia.

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Un pensiero su “20 Maggio 2015 – 7° Eco e Medaglie a Lavoro e Ricchezza

  1. Questione lavoro: io lavoro con MM allo studio. Quando cominciammo la pma lui aveva finito da poco la specializzazione però quindi non lavoravo e lui era a casa per studiare per gli esami. Avevamo soldi da parte ovvio, ma non mi vergogno a dire che anche i genitori ci hanno aiutato……
    Per il secondo e terzo tentativo invece ce l’abbiamo fatta da soli: Marito lavorava in clinica la mattina e allo studio insieme il pomeriggio ma i sacrifici sono stati tanti….
    Se anche io avessi lavorato sarebbe stato un bene dal punto di vista economico ma come avrei fatto ad assentarmi, come giustamente mi fai notare tu? boh!!
    Altra piccola parentesi, in un certo posto di lavoro a tutte le donne con contratto a termine alla seconda gravidanza non hanno rinnovato il suddetto contratto…un caso eh……certo crediamoci….

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