08 Maggio 2015 – A un passo da Te…

8 Maggio 2015, tutto è iniziato oggi, anche se il meglio deve ancora venire…

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Le emozioni viaggiano, volano, corrono, rientrano, esplodono dentro e fuori me… non riesco a fare nulla… tutto mi porta a pensare. E così i pensieri diventano ricordi, piacevolmente malinconici di questi anni passati e seppur non abbiamo ancora ottenuto nulla, noi abbiamo già vinto, perché siamo rimasti insieme ed arrivati fin qui tenendoci per mano.

E’ stato difficilissimo, tanto da arrivare al punto di non provare più nulla per non avere paura di sentire dolore.

Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto – c’è

Sono mesi che immagino questo giorno, queste ultime ore che mi vedono ufficialmente inserita in terapia, che vedono la mia fivet al via, che mi vedono sempre più convinta che è giusto, era proprio così che doveva andare e che se qualche anno fa qualcuno osava solo dirmi che esistevano Strade Alternative, mi ripetevo cercando più di convincermi che altro, che non erano per me, che io avrei corso lungo la più semplice delle strade, lungo quella che percorrono la maggior parte delle donne al Mondo per avere un figlio e mai e poi mai, avrei dovuto intraprendere la stradina stretta e tortuosa completamente in salita.

Eppure…. eccomi qui…

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio – c’è

Più volte parlando e confrontandomi con altre donne che hanno intrapreso la PMA, mi sono resa conto che quasi nulla ci accomuna, ognuna di noi con una storia alle spalle, con mille problemi e diverse problematiche, ma poi ci accorgiamo che nelle nostre diversità una sola cosa ci rende simili tutte: la fottutissima paura degli AGHI… ed è proprio questo l’inizio vero e proprio di una terapia PMA, il superamento delle proprie fobie, il mettere da parte tutte le proprie paure per rincorrere qualcosa di più grande di noi, cercare di acchiappare e realizzare il sogno di una vita.

Lo ammetto, le siringhe mi hanno sempre dato un senso di disprezzo, imbarazzo misto a paura. Sono cresciuta nell’era in cui la parola “siringa” significava “drogato” e così tra me e loro si è formato un abissale vortice di cattive sensazioni. Siringa è soggezione, sbagliato, cattivo e paura. Sono passati gli anni ed ho superato i pregiudizi, combattuto al fianco di chi ha dichiarato guerra a  malattie dove spesso servivano iniezioni, ma nonostante questo, dentro di me è sempre rimasta quella paura  e sensazione di sbagliato nei confronti degli aghi.

Detto ciò, mai e poi mai mi sarei immaginata di trovare questa forza e questa spinta nel farmi iniziare ed affrontare questo percorso. Forse la vera carica me la da la voglia di veder coronato il mio sogno, vederlo così vicino, quasi a toccarlo e la tenacia di non farmelo portare via da nessuno, pertanto, fossero punture, aghi, ormoni, medicine o Spirito Santo, sono disposta a tutto pur di arrivare alla fine.

Un senso di te
C’è un senso di te

Mi sento sempre più stupida perché non ho ancora iniziato e già mi ritrovo a rivolgermi a ciò che presto prenderà forma dentro me, e con un filo di voce e tanta speranza, con gli occhi lucidi ed il cuore in gola che mi ripeto che C’è un Senso di Te in tutto questo e se riesco è per te.

Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto – c’è

Si, sono pazza perché non ne so nulla, non ho mai fatto una siringa in vita mia, non ho mai giocato al Piccolo Chimico e le mie conoscenze mediche si limitano a preparare areosol per i miei bimbi pelosi oppure qualche pasticca per il mal di testa e da questa sera invece diventerò la maga del buco… perfetto… ma devo prima passare un batuffolo con l’alcool?

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio – c’è

Alla base di questa calma apparente c’è la mia nuova filosofia di vita, quella che un problema non lo è fino al momento in cui non si propone e pertanto, il vero e proprio incubo compreso di agitazione, ansia paura e voglia di piangere inizierà questa sera, quando al rientro di Vesevo inizieremo ad impazzire su come preparare la dose di FOSTIMON, che per rendere il tutto più originale, non poteva essere qualcosa di semplice o normale, no! Dovevo essere speciale anche in questo e così finiremo di agitarci per preparare la dose precisa di medicinale, dove la precisione maniacale di Vesevo, cozzerà contro la mia approssimativa voglia di far presto e si finirà come al solito a discutere di quelle piccolezze che ci regala la vita e senza nemmeno accorgermi, tanto presa nel concitato discorso che in tutto il casino, la puntura sembrerà la cosa più semplice al mondo e la nostra quotidianità farà diventare un momento diverso,  una semplice e buona abitudine… o almeno così spero che sia, perché restare in bilico è meglio che cadere.

Un senso di te
C’è un senso di te
(Elisa) 

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6 pensieri su “08 Maggio 2015 – A un passo da Te…

  1. Oh! Finalmente ho tue notizie! Mi stavo preoccupando! Non temere, presto le punture serali diventeranno parte della vostra quotidianità. Un (bellissimo) rituale che vi porterà (spero!!!) al vostro sogno. Per fare le prime punture impiegherete un secolo, poi vedrai che tuo marito diventerà un ottimo infermiere! Avete già fatto la prima? Ricordati di farle sempre più o meno alla stessa ora, ovviamente prima devi disinfettare nel punto dove inserirai l’ago. Le fai sulla pancia, giusto? Allora falle attorno all’ombelico e ogni sera cambia lato!! Io ODIO le siringhe, mi sento male solo a vederle, ma vedrai che riuscirai a superare anche questa paura, pensa al perché lo stai facendo. Se ce l’ho fatta io che sono una fifona, ce la può fare chiunque. Forza e aspetto aggiornamenti!

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    • Ciao amica!!! Grazieee… ieri sera abbiamo iniziato alle 22.30 così da essere sicuri che anche settimana prossima mio marito sia in casa… 15 minuti per preparare la dose… 1 fiala e mezzo… sembravamo di andare al rallentatore e poi è iniziato il cinema… avevo una paura incredibile, tanto che alla fine me la sono fatta da sola intorno alle 23… non ho sentito male ovviamente ma nell’estrare l’ago sembrava non finire più 🙂 Pensavo fosse meno impressionante e mi domando come cavolo si riesca a fare una cosa del genere…. però alla fine pure io ho fatto la mia prima siringa!!

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  2. Paura degli aghi??? Eccomi…io mi tenevo il mal di schiena, di quello invalidante che mi costringeva a letto per giorni per non farmi le punture di voltaren, le punture le ho sempre e solo fatte quando non c’era altra alternativa altrimenti soffrivo e aspettavo che passasse tutto da solo…..
    E poi mi sono ritrovata a bucarmi in pancia……o meglio a farmi bucare…..non avrei mai potuto da sola come te….
    Sicuramente io sono fortunata con un marito medico che sa come preparare le medicine, come fare esattamente le punture e tutto……ma ti dico che una volta abbiamo “litigato” perché all’ennesimo mio pianto alla vista delle siringa mi ha detto che non potevamo andare avanti così e che se non volevo potevamo stoppare tutto. Io mi sono incavolata e da lì la discussione…chiarita subito. Questo per dirti che gli stati d’animo saranno amplificati ma nel mio caso hanno reso ancora più speciale il nostro rapporto….

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    • Sono felice di sapere che ieri sera non sono stata l’unica “pazza”… avevo paura ed era più forte di me… alla fine mi sono fatta coraggio solo pensando alle milioni di altre donne che lo hanno fatto senta fare o dire tante storie… però lo ammetto, dopo aver sfilato l’ago ho iniziato un pianto isterico, non per il dolore perché effettivamente non ho sentito nulla di così sconvolgente, ma per la situazione… dovrebbero darci una medaglia, si ad ognuna di noi, una medaglia al valore, una all’onore, una per la perseveranza e così via, una per ogni puntura.

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