21 Aprile 2015 – Il mio giorno più bello nel Mondo

POSITIVITA’ CAPITOLO 2: LA LEGGE DI ATTRAZIONE

La Legge di Attrazione dice che i simili si attraggono, ed è forse per questo che io ho avuto la fortuna di attrarre te. Grazie all’enorme potere di questa legge, i PENSIERI diventeranno le cose che si concretizzano nella nostra vita. Quindi riassumendo i nostri pensieri si trasformano in cose.

Se pensiamo cose brutte, in automatico attraiamo cose brutte. Se pensiamo che non siamo adatte, in automatico non saremo adatte. Se pensiamo che non rimarremo mai incinte, in automatico non lo rimarremo mai. Al contrario, la maggior parte delle persone pensa a ciò che non vuole ed immancabilmente è proprio ciò che ottiene. “Il segreto sta nel pensare in continuazione a ciò che si desidera, oppure entrare nell’atteggiamento mentale, come se avessimo già ottenuto ciò che vogliamo e questi fungeranno da magneti ed attrarranno le condizioni conformi alla sua natura.” (Charles Haanel).

“Ricomincia nella notte questa storia troppe volte
E ha tirato botte
Colpi bassi mentre vivo
Che mi tolgono il respiro
E mi danno la certezza che mi ostinerò a mancarti senza raddrizzare il tiro”

“La legge di attrazione è davvero ubbidiente. Quando pensi alle cose che vuoi e concentri su di esse tutte le tue intenzioni, la legge di attrazione ti darà esattamente quello che desideri, ogni volta. Quando ti concentri su qualcosa, qualunque cosa sia, sia che lo desideri oppure no, puoi star certo che le darai vita.” (Lisa Nichols)

Ed è per questo che allora chi ci conosce lo sa, capisce come mai io e te caro Vesevo stiamo insieme nonostante veniamo da due mondi diversi, nonostante tutto e tutti, nonostante i nostri dubbi, le nostre debolezze, le nostre paure. Sei in carne ed ossa ciò che avrei chiesto per il mio principe azzurro, con qualche difettuccio di troppo lo ammetto, ma niente è perfetto…. fortunatamente.

“Quante volte avremmo detto con fermezza che tra noi era finita
Da domani ricomincia un’altra vita
Tranne poi tornare dove siamo stati sempre certi di trovarci
Siamo sempre stati forti
A lasciarci negli abbracci
A proteggerci dai sassi
A difenderci dagli altri
A lasciarci i nostri spazi
A toccare con un dito questo cielo che spalanca l’infinito
Quante volte ci ha deluso
E quante volte ci ha sorriso”

La vita non fa sconti a nessuno, a volte qualcuno viene agevolato, ma per la maggiore ci si ritrova a dover fare conti con qualcosa che più di ogni altra ci manca. Ne sentiamo il bisogno, nasce come un capriccio, ma poi cresce e prende spazio. Si fa strada dentro noi ed in un attimo arriva in ogni punto, ma puntualmente più sentiamo il bisogno di “averla” e più ci sfugge, più ci avviciniamo e ci sembra quasi di toccarla e più riprende il volo per allontanarsi da noi.

Come te che mi hai dato
Il mio giorno più bello nel mondo
L’ho vissuto con te”

Spesso l’esistenza ha degli imprevisti, chiamiamoli pure “intoppi“, strade chiuse senza avere apparentemente nessuna via d’uscita, codici cifrati del nostro essere che per qualche ragione quando siamo nati, si sono dimenticati di darci la chiave di accesso, la password, ma è proprio quando tutto sembra finito e perso, quando il gioco si fa duro, solo  in quell’occasione ed in circostanze assai difficili che si riesce a capire davvero ciò che si desidera,

“Solo tu mi hai donato
Un sorriso che nasce anche quando un motivo non c’è
E da quando c’è stato sembra schiudere tutte le porte
Sembra schiuderle tutte le volte
Che sto con te”

Credo che per vincere bisogna lottare, con tutte le proprie forze. Accanirsi nell’inseguire ciò che si desidera, perché nella vita ho imparato che nessuno ti regala niente, nemmeno un figlio, quindi non serve a nulla disperarsi se non arriva, rodersi dalla rabbia perché a noi non succede nulla e la cicogna impazzita fa gli straordinari per portare bimbi indifesi a persone che non se li “meritano”. Non siamo la Grazia Divina che ci è permesso decidere cosa sia giusto e cosa invece non lo è. Dobbiamo rimboccarci le maniche e se serve, buttarci a capofitto in una strada alternativa, perché c’è sempre, siamo noi a volerci mettere con le spalle al muro, ma se guardiamo poco più in là, ci renderemo conto che il traguardo è vicino, magari la strada da compiere non è quella in discesa, ma con qualche km in più ci si può arrivare lo stesso.

“Non lasciamo che sia il tempo a cancellarci senza un gesto
Far la fine dei graffiti abbandonati alle pareti
Lentamente sgretolati dalla pioggia e dal calore
Fino a quando c’è uno stronzo che passando li rimuove
Senza avere la certezza di aver dato tutto
Prima di mollare, di tagliare corto
Di imboccare quella strada senza più un rimorso
Fino a quando arriverà qualcuno che starà al mio posto
E’ con te che è iniziato
Il mio viaggio più bello nel mondo io l’ho fatto con te
E’ un sorriso che è nato
Sembra schiudere tutte le porte
Che sto conte”

E’ per questo che io ho intrapreso la mia strada alternativa, la FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer),  più complicata, meno naturale, ma con lo stesso obbiettivo, lo stesso punto di arrivo e se serve a realizzare il nostro sogno, come direbbe Vesevo: “ ‘ Ch ce ‘n foot!!?“.

Non è automatica la decisione al passaggio delle transenne verso la strada che fino a poco tempo fa era perennemente chiusa o impronunciabile. E’ difficile non tanto accettare la cosa di dover creare in laboratorio il nostro bimbo, a quello difficilmente si pensa. Il vero ostacolo mentale da superare è quello di rassegnarsi al fatto che naturalmente un bimbo proprio non arriva, e possiamo così corroderci lo stomaco a pensare a gente che magari ha qualche problemuccio all’ovulazione, o gli spermini deboli, che però poi un giorno magicamente  e da soli, decidono di fare bene il loro mestiere e portare a compimento il miracolo… Noi siamo sani, abbiamo tutte le carte in regola, siamo forti e giovani, nessuna complicazione apparente che possa impedire di concepire, ma ci sentiamo così speciali che vogliamo entrare a far parte di quell’unica coppia su 10 infertili, che nonostante non abbia nessun problema, non riesce a concepire.

“Eravamo solo due perduti amanti
Quando l’universo ha ricongiunto i punti
Sole luna caldo freddo in un secondo solo
Quando finalmente riprendiamo il giro
E’ una sensazione che mi sembra innata come se con me fossi sempre stata
Come se ti avessi sempre conosciuta
Ma la meraviglia è che ti ho incontrata”

Ho avuto i miei momenti peggiori, ho sprecato un sacco di tempo, ma quando ci sei dentro e te lo dicono, non ci credi minimamente. E’ facile risalire e accettare le mani che ti vengono porse per aiutarti. Io sono stata fortunata, ho avuto Vesevo che ha saputo capirmi, mi ha lasciato friggere senza giudicare, mi ha assecondata, spronata, invogliata, distratta, aiutata. Ha messo da parte momentaneamente il desiderio di avere un figlio perché io non ero ancora pronta e prima ancora lo avevo fatto io, perché lui stesso non lo era. La fortuna è trovarsi pronti e decisi nello stesso attimo. Avere la voglia di rimettersi in gioco e procedere.

“E sei tu che mi hai dato
I miei giorni più belli nel mondo li ho vissuti con te
Solo tu mi hai donato un sorriso che nasce anche quando un motivo non c’è
Sembri schiudere tutte le porte
Sembri schiuderle tutte le volte che sei con me
Sembri schiuderle tutte le volte
Che sto con te”

(F.Renga)

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