Cosa succede al corpo femminile

Oggi parleremo dell’apparato riproduttivo delle donne, un argomento che ci riguarda molto da vicino.

Partiremo dalla composizione anatomica per poi addentrarci in fasi più specifiche, quelle che precedono l’ovulazione.

Il nostro apparato riproduttore è composto da:

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Vulva: corrisponde alla parte esterna, quella composta dalle piccole e grandi labbra;

Vagina: è il canale interno di 7/8 cm di lunghezza sulla parete anteriore, mentre quella posteriore può arrivare fino a 10/12 cm; è molto elastico, in quando può arrivare ad estendersi per un diametro di 5/6 cm, per aumentare anche molto di più durante il parto.

Utero: a vederlo, potrebbe sembrare che abbia la forma di una pera capovolta e nelle donne fertili è lungo: circa 6/9 cm, largo nella parte superiore 5cm e profondo circa 2,5cm, pesando complessivamente dai 30-80 gr. circa. Solitamente lo spazio contenuto all’interno è virtuale, nel senso che le pareti sono addossate l’una all’altra e lasciano pochissimo spazio.

È formato nella parte superiore dal corpo, mentre successivamente prosegue nella Cervice, la quale si trova inferiormente e da sola è lunga circa 4/5 cm.

La funzione principale della cervice è quella di fare da “tappo” all’utero, mentre possiede un canale interno che permette la fuoriuscita del muco cervicale.

La parte terminale esterna che comunica con la vagina, è definita “Collo dell’utero”, ha la consistenza di un naso e si trova in fondo alla vagina.

L’utero esternamente è formato da uno strato muscolare, mentre internamente è rivestito dall’endometrio, una mucosa che si riforma ogni mese e viene eliminata alla fine di ogni ciclo attraverso la mestruazione.

Tube di Falloppio o Salpingi: si trovano ai due lati dell’utero, le quali sono due tubicini che mettono in comunicazione l’utero con le ovaie.

La parete interna delle tube è ricoperta di ripiegamenti e cellule con ciglia, con lo scopo di rallentare ed aiutare la discesa dell’ovulo fecondato.

L’altro estremo della tuba, termina con l’ampolla tubarica e più esternamente ancora con l’ostio addominale, il quale è ricoperto da fimbrie che sembrano tante frangette o piccoli tentacolini, i quali durante il periodo fertile, al rilascio dell’ovulo, lo catturano per incanalare la sua discesa nelle tube.

Ovaie: sono due e sono poste simmetricamente una per lato. Hanno la forma di una mandorla, grandi all’incirca come un dattero. Sono lunghe dai 2/4 cm, larghe 1,5/3cm e spesse 1 cm.

Lo strato esterno è detto Zona Corticale e vi sono presenti gli ovuli ancora immaturi, definiti Follicoli Primordiali, le Cellule Stromali ed ancora i Follicoli Ovarici.

La parte più interna invece è detta Zona Midollare, ed ha il compito di produrre gli androgeni ed estrogeni.

Tutte le donne, nascono già con un numero limitato di follicoli, alla nascita sono circa 40.000 e man mano questo numero si va riducendo di anno in anno.

Un ciclo mestruale viene considerato “normale” se rientra tra i 25 e 36 giorni, inizia il primo giorno di mestruazioni e finisce con il primo giorno delle mestruazioni successive, mentre con il termine Mestruazione si intende il periodo in cui vi è un emorralgia vaginale di sangue.

Ogni ciclo mestruale è composto da 4 fasi che si ripetono tutti i mesi.

Fase Follicolare: è la prima fase, nel quale l’ormone follico stimolante (FSH) fa in modo che vengano attivati una serie di follicoli, i quali inizieranno a crescere fino a quando uno solo dominerà su tutti, facendo in modo di disattivare gli altri, andando poi a produrre estrogeni, i quali dovranno preparare l’endometrio per accogliere una possibile gravidanza.

Intorno al 13° giorno del ciclo, il follicolo dominante avrà le sembianze di una pallina piena di acqua e farà in modo di produrre una quantità sufficiente di estrogeni, che innescheranno in automatico la produzione dell’ormone luteinizzante (LH), il quale ha il compito di far procedere alla massima maturazione del follicolo ed aiuta l’espulsione di quest’ultimo. Gli estrogeni fanno in modo di provvedere ad una rapida ricostruzione dell’endometrio e questa prende il nome di “Fase proliferativa”.

Ovulazione: una volta raggiunto il picco di LH, avviene l’Ovulazione, il follicolo che avrà raggiunto un diametro di 2 cm scoppia e libera l’ovulo maturo, il quale viene avvolto dalle Fimbrie della Tuba. Alcune donne percepiscono un lieve dolore proprio dato dallo scoppio del follicolo in quanto il liquido contenuto in esso potrebbe infiammare il Peritoneo.

Intorno al 12/13° giorno del ciclo mestruale, gli estrogeni fanno in modo di stimolare la fluidificazione e la produzione del muco cervicale, e solitamente dura in media 24/36 ore; il muco molto più fluido permette il passaggio degli spermatozoi, proteggendoli e nutrendoli.

L’ovulo maturo per 24 ore resta nell’AmpollaTubarica, aspettando l’arrivo degli spermatozoi, successivamente, spinto dalle ciglia e dalla corrente del liquido prodotto dalle salpingi e proveniente dal peritoneo, lo fa scivolare verso l’utero.

Fase Luteinica: Una volta scoppiato il follico ed avvenuta l’ovulazione, resta solamente il Corpo Luteo, il quale non è altro che il guscio delle cellule che producevano gli estrogeni. Il corpo luteo, oltre agli estrogeni comincerà a produrre anche il progesterone che servirà a mantenere in buone condizioni l’endometrio nel caso in cui l’ovulo sia stato fecondato. Proprio l’endometrio, sotto l’azione del progesterone, si prepara per ricevere una possibile gravidanza: trattiene nutrimenti e porta a maturazione ghiandole speciali che serviranno per il nutrimento dell’embrione nelle prime fasi. Questo processo prende il nome di “Fase Secretiva”.

Fase Mestruale: Col passare di 7/9 giorni dall’ovulazione se non avviene l’impianto dell’embrione, il corpo luteo termina di produrre ormoni, il progesterone smette di mantenere attivo l’endometrio, e di conseguenza dopo circa 14 giorni dall’ovulazione questo si sfalda e da origine ad una nuova mestruazione.

Al contrario, se avviene la fecondazione dell’ovulo, questo impiega circa 7/9 giorni per arrivare dalla tuba all’utero, ed avviene il famoso annidamento.

In questa fase inizia la produzione di Beta HCG (l’ormone della gravidanza), quest’ultimo fa in modo di mantenere in vita il corpo luteo che può continuare il suo lavoro di produzione di progesterone, fino a quando la placenta non sarà grande abbastanza da riuscire a produrlo in autonomia.

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