Consiglio Stato: in Lombardia STOP all’ Eterologa a pagamento

fecondazione-eterologaIl Consiglio di Stato ha bocciato con un secco NO l’Eterologa a pagamento, sospendendo in via cautelare la delibera della Lombardia che ha stabilito che i cittadini che desiderano sottoporsi al trattamento di fecondazione eterologa, debbano pagare interamente il trattamento, oltre alla negazione di potersi rivolgere per il trattamento in un altra Regione, perché anche lì si sarebbe dovuto far pagare la somma totale della procedura. Una decisione che secondo i giudici crea una disparita‘ tra i cittadini stessi, proprio perché nel resto di Italia non viene fatto pagare.

Ovviamente è immediata la risposta della Regione tramite un comunicato dal Pirellone, il quale annuncia che sarà pronta a difendere in tribunale la sua scelta, oltre a prendere atto dell’ordinanza, che sarà esaminata “nei prossimi giorni con attenzione“, ha voluto sottolineare che “il provvedimento, che in termini pratici comporta la fissazione anticipata dell’udienza al Tar per la trattazione nel merito del ricorso, non smentisce quanto sostenuto da Regione Lombardia“. Cioè che “la fecondazione eterologa non è compresa nei LEA e dunque non è erogabile a carico del Fondo Sanitario Nazionale“. Inoltre continua dicendo che “La Regione difenderà dunque al Tar le sue scelte, fondate su motivazioni di ordine legislativo e non certo ideologico, in attesa delle necessarie determinazioni dello Stato. Se invece nelle prossime settimane verrà approvato il decreto di integrazione nei Lea anche della fecondazione eterologa, Regione Lombardia farà la sua parte”.

A presentare i ricorsi che hanno portato all’ordinanza del Consiglio di Stato sono stati l’associazione Sos Infertilità, una società di medici milanese che lavora nella sanità privata e la onlus Medicina democratica.

Ricordiamo infine che la Lombardia è stata l’unica regione a prevedere il pagamento intero per il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita eterologa, cioe’ utilizzando il materiale genetico esterno alla coppia (che sia seme maschile o ovuli). I costi variano tra i 1.500 ed i 4.000 euro, contro i 400/600 euro delle altre Regioni.

Beatrice Lorenzin ministro della Salute commenta così la notizia: “Non mi stupisce minimamente, ricordiamo che l’eterologa è stata introdotta in Italia dalla Corte Costituzionale che sollevava la discriminazione e disparità economica tra le coppie che potevano sostenerla all’estero piuttosto che in Italia. Non a caso, ho inserito l’eterologa nei livelli essenziali di assistenza, a pari livello della fecondazione omologa.

Per l’avvocato Filomena Gallo segretario dell’Associazione Luca Coscioni “Il Consiglio di Stato ‘ha emesso l’unica sentenza possibile grazie al lavoro delle associazioni di pazienti e dei colleghi con cui in questi anni abbiamo lavorato per la tutela dei diritti delle persone che vorrebbero avere una famiglia con dei bambini.  Già la legge 40 ha per anni discriminato le coppie rispetto all’accesso alle tecniche”.

Per il Consiglio di Stato infine, la scelta di concedere la sospensiva è legata anche ad una questione di tempo, infatti nella sentenza possiamo leggere che: “il pregiudizio non può essere ragionevolmente limitato ad aspetti puramente patrimoniali in sé risarcibili“. Grazie ai provvedimenti impugnati, secondo i giudici amministrativi, potevano infatti produrre la perdita, da parte di coloro che non sono in grado di sostenere l’onere economico, della possibilità di accedere alle tecniche dovuta al superamento dell’età potenzialmente fertile durante il tempo necessario per la definizione del giudizio nel merito.

Se così fosse, finalmente buone notizie anche per coloro che in questo caso “sfortunatamente” risiedevano in Lombardia e non potevano permettersi di inseguire un sogno che a mio avviso deve poter essere alla portata di tutte le coppie che lo desiderano, perché c’è da dire che non si sta parlando di un capriccio o di un qualcosa che ci si scorda o se ne può fare a meno, stiamo parlando di poter dare la possibilità a due persone che si amano di proseguire nella loro strada che è già tanto dura e tanto costosa nella disperata ricerca di un figlio.

Giurerei che per inseguire il proprio sogno saremmo disposti a tutto, certo però che ora tireremo un bel sospiro di sollievo!

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