2 Aprile 2015 – Esami Pre-Ricovero

Dall’ultima volta che sono venuta al Centro mi sembra passata un’eternità e invece sono solo 10 giorni…  10 lunghissimi giorni trascorsi ad aspettare il ciclo (che non è arrivato se non per una macchiolina trovata questa mattina pulendomi), ma soprattutto a fantasticare che ci siamo, ebbene si, dopo 5 lunghissimi anni di deserto assoluto, a fine mese si imboccherà la strada miracolosa, quella che per anni mi sembra così lontana, ardua e difficile, oggi mi appare qui, ad un passo da me.

Vesevo non è potuto venire oggi, tanto la giornata sarà lunga e sfiancante solo a causa delle attese… il programma prevede:

  • 8.30 Arrivo al centro
  • 9.00  Tampone (saltato e ripreso appuntamento per il 9 Aprile)
  • 9.30 Colloquio con Ostetrica
  • 10.00 Esame del Sangue
  • 10.30 Elettrocardiogramma
  • 14.30 Visita con Anestesista
  • 15.00 Ritiro piano Terapeutico

Per partire alla grande ed istericamente nelle mie corde, Vesevo è uscito di casa per andare al lavoro alle 6 del mattino, la mia sveglia sarebbe suonata nel giro di 15 minuti, ma quei maledetti 5 minuti dopo averla spenta, mi stavano facendo fare tardi!

Sono una di quelle che calcola ogni cosa al minimo secondo, del tipo quando ancora vivevo a casa di mia madre ed eravamo quattro donne, non era possibile che alzandomi il bagno fosse occupato già, perché quello avrebbe voluto dire in un’unica parola “Ritardo” e per una come me che adora la puntualità, non era possibile. Per chi mi osservava dall’esterno, l’atteggiamento dell’ultimo secondo ha sempre un po’ cozzato col mio modo di essere, non sapendo però che il tutto era giustificato da un lungo e pianificato piano di esecuzione calcolato nei minimi dettagli e niente e nessuno (anche solo per errore) doveva interporsi tra me e ciò che dovevo fare. Gli “Imprevisti“? No grazie, non potevano accadere perché avevo programmato anche quelli e per ogni situazione avevo già pronto il piano B… in tutto, la mia esistenza era pianificata sul filo logico della consuetudine. Nessun grigio, solo bianco o nero, e forse questo atteggiamento mi è servito per sbarazzarmi della fragilità e dell’insicurezza che caratterialmente mi contraddistingue. L’essere forte, decisa, sicura avrebbe messo da parte per sempre il lato di me fantasioso, adolescenziale, fiabesco nel quale ero cresciuta fino ai 19 anni, quando improvvisamente mi sono svegliata dalla mia nuvoletta ovattata e sono scesa sulla terra perché dovevo affrontare e superare il dolore per la perdita di papà.

Ho fatto tantissimi errori negli anni a seguire, ma ero contenta perché erano conseguenze a scelte prese consapevolmente. Lo svegliarmi a 19 anni ed il catapultarmi nella vita reale mi ha fatto capire in fretta e subito ciò che volevo, la mia intelligenza mi ha insegnato ad ottenerlo subito e facilmente e questo ha fatto di me una persona che sapeva cosa voleva, lo perseguiva fino ad ottenerlo sempre… o quasi, sì perché abituata a ragionare in questo filo logico del “Tutto e subito“, poi ci si ritrova a volere un bambino, ad aspettare qualcosa che non arriva e che puntualmente è la cosa più facile e primitiva del Mondo. Così passano i mesi e la prendi come una sfida, poi arrivano gli anni ed hai provato tutto, da rabbia a frustrazione, da invidia a dolore, dal vuoto interiore all’essere sbagliata, dall’insicurezza al non essere normale. E così ti convinci che è ora di fare qualche esame, proprio tu che hai paura degli aghi, ma dentro provi quella rabbia crescente che non ti fa giustificare come sia possibile che tu debba spendere fior di soldi per cose che altre donne a volte sciupano con un aborto. Ti ritrovi a confronto con persone che non capisco il tuo stato d’animo, probabilmente non sei ancora pronto per intraprendere determinate strade e così, più per provocazione molli tutto e ti butti in altri progetti, altri interessi perché capisci che la tua vita va avanti anche senza un figlio, e lo fai più per dimostrarlo agli altri che non perché tu ci creda veramente.

Poi fortunatamente passano i giorni e con loro pure gli anni e anche quel periodo buio, finalmente torni ad essere normale, ti accade una cosa e ti fa capire che è arrivato il momento giusto. Non hai più posto per i cattivi sentimenti, ora sei pronta ad accogliere qualcosa di nuovo dentro di te. Hai la maturità giusta per fregartene di tutto e di inseguire il tuo desiderio… non importa come, non importa se con un aiutino, no.

Quest’anno festeggiamo il nostro anniversario di Seta o di Legno… sono passati 5 anni e con loro si è concluso un capitolo della nostra vita. Non è stato tempo sprecato perché mi è servito per capire tante cose, per riscoprire alcuni valori fondamentali della vita che combinati insieme hanno fatto una nuova me.

Quante volte mi sono chiesta “Perché non lo abbiamo fatto prima” ? Diverse. Ma ogni melone ha la sua stagione ed io ho trovato la mia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...